Rapporto sul mercato del lavoro
Questa pubblicazione esce due volte l'anno (giugno e dicembre) e offre un ampio rapporto sulla situazione del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano e tratta argomenti quali il contesto economico e la struttura occupazionale, il sistema formativo e i lavoratori stranieri.
Le informazioni dettagliate contenute nel rapporto in forma di testo, tabelle, grafici e definizioni offrono un quadro semplice e dettagliato della situazione.
Maggio - ottobre 2025
Continuano ad aumentare i contratti più stabili, gli stranieri e gli occupati extraprovinciali - Incremento occupazionale, ma non in tutti i settori - Forte aumento dei disoccupati non residenti in Alto Adige - Più della metà dei raccoglitori sono rumene e rumeni - L’edilizia torna a crescere - Calo dell’occupazione nell’automotive - Il commercio cresce in tutti i sottosettori - Continua la crescita occupazionale nel settore alberghiero e ristorativo - Diversi altri servizi privati confermano il trend in crescita - Più posti di lavoro nel sociale gestito da privati - Meno uomini nella manifattura - Più donne con rapporti di lavoro stabili - Durante l’estate lavora più della metà dei giovani tra i 15 e i 19 anni - Gli ultrasessantenni sono la fascia d’età con la maggiore crescita in termini assoluti - Più di tre nuovi lavoratori su quattro hanno la cittadinanza straniera - Anche nel turismo aumentano i contratti stabili - L’apprendistato professionalizzante in calo - Torna la richiesta di lavoratori interinali nell’industria- Continua la crescita dei contratti a chiamata - Lavoro a progetto senza variazioni – Il mercato del lavoro della provincia di Bolzano nel contesto europeo – La provincia di Bolzano nel confronto con le regioni confinanti
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Novembre 2024 - aprile 2025
Continuano ad aumentare i contratti più stabili, gli stranieri e gli occupati extraprovinciali - Incremento occupazionale, ma non in tutti i settori - La Pasqua tardiva e la situazione di stasi nell’industria aumentano leggermente la disoccupazione - Nuovamente una modesta crescita in agricoltura - Leggera crescita nell’edilizia - Calo dell’occupzione nell’automotive - Crescita nel commercio al dettaglio e delle auto e nelle autofficine - Continua la crescita occupazionale nel settore alberghiero e ristorativo - Gli altri servizi privati confermano il trend in crescita - Più posti di lavoro nel sociale gestito da privati - Meno uomini nella manifattura - Più donne con rapporti di lavoro stabili - Occupazione giovanile a un livello elevato - Gli ultrasessantenni sono la fascia di età con la maggiore crescita in termini assoluti - Tre nuovi lavoratori su quattro hanno cittadinanza straniera - Aumentano di più i contratti stabili - L’apprendistato professionalizzante in calo - Rimane invariato il ricorso al lavoro interinale - Contratti a chiamata in crescita - Più di 4.000 collaboratori dello sport con un contratto migliore
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Maggio - ottobre 2024
Nuovamente crescono i contratti più stabili, gli stranieri e gli occupati extraprovinciali - Incremento occupazionale quasi generalizzato - La riduzione della disoccupazione è dovuta anche al miglioramento dei controlli - Più della metà dei raccoglitori sono rumene e rumeni - Situazione invariata nell’edilizia - Automotive risente del calo della produzione internazionale - Il commercio al dettaglio cresce ora in egual misura al commercio all’ingrosso - Nel settore alberghiero e ristorativo prosegue la crescita occupazionale - Gli altri servizi privati confermano il trend in crescita - Più posti di lavoro soprattutto presso privati nella sanità e nel sociale - Meno uomini nell’edilizia e nel settore pubblico - In tutti i settori più donne al lavoro - Più della metà dei giovani tra i 15 e i 19 anni lavora durante l’estate - Anche gli stranieri invecchiano - Tre nuovi lavoratori su quattro hanno cittadinanza straniera - Più contratti sia a tempo determinato che indeterminato - Per la prima volta l’apprendistato professionalizzante non cresce - Invariato il ricorso al lavoro interinale - Contratti a chiamata stabili: più security e musicisti d’orchestra - Più di 3.000 collaboratori dello sport con un contratto migliore
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Novembre 2023 - aprile 2024
Nuovamente crescono i contratti più stabili, gli stranieri e gli occupati extraprovinciali - Incremento occupazionale quasi generalizzato - La riduzione della disoccupazione è dovuta anche al miglioramento dei controlli - Un importante ridimensionamento in Alta Val Venosta, una forte espansione a Bolzano - Situazione sostanzialmente invariata in agricoltura - Cresce l’impiantistica, altri settori edili in stagnazione - Nel settore manifatturiero crescono sia i grandi che i piccoli - Il commercio all’ingrosso continua a crescere più del commercio al dettaglio - Nel settore alberghiero e ristorativo prosegue la crescita occupazionale - Altri servizi in crescita, con alcune eccezioni - Meno personale assunto regolarmente dalle famiglie - Più posti di lavoro soprattutto presso privati nella sanità e nel sociale - L’occupazione maschile aumenta in tutti i settori, eccetto nell’edilizia e nel settore pubblico - In quasi tutti i settori lavorano ancora più donne - Tra i giovani in forte aumento i contratti a tempo indeterminato - Sempre più lavoratrici dipendenti hanno più di 50 anni - Due nuovi lavoratori su tre hanno cittadinanza straniera - Contratti precari nel turismo: crescono solo tra gli stranieri - Ambedue le forme di apprendistato rimangono stabili - Invariato il ricorso al lavoro interinale - Contratti a chiamata in netto aumento: più security, camerieri e cameriere - Contratto parasubordinato diventa obbligatorio nello sport dilettantistico
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Maggio - ottobre 2023
Crescono i contratti più stabili, gli stranieri e gli occupati extraprovinciali - Incremento occupazionale quasi generalizzato - La disoccupazione rimane stabile - Un importante ridimensionamento in Alta Val Venosta, una forte espansione a Bolzano - 2 L’occupazione nei singoli settori economici - Più della metà dei raccoglitori sono rumene e rumeni - Nessuna crescita nell’edilizia - Nel settore manifatturiero crescono i grandi - Il commercio all’ingrosso continua a crescere più del commercio al dettaglio - Nonostante presenze e arrivi non siano aumentati, cresce l’occupazione nel turismo - Prosegue la forte crescita nei servizi informatici e nei trasporti - Meno personale assunto regolarmente dalle famiglie - Più posti di lavoro presso privati nella sanità e nel sociale - 3 L’occupazione per alcuni gruppi di lavoratori - L’occupazione maschile aumenta in tutti i settori, eccetto nell’edilizia e nel settore pubblico - L’occupazione femminile cresce in quasi tutti i settori - Per la prima volta lavora d’estate più della metà dei giovani tra 15 e 19 anni - Sempre più lavoratori e lavoratrici dipendenti hanno più di 50 anni - Quasi tre quarti della crescita occupazionale coperta da personale straniero - 4 L’occupazione con alcune forme contrattuali particolari - - L’80 per cento della crescita con contratti a tempo indeterminato - Forte interesse all’apprendistato professionalizzante per operatore/trice bancario/a - Il lavoro interinale in calo - Contratti a chiamata in netto aumento: sempre più security, camerieri e cameriere - Più lavoro parasubordinato nelle società sportive in seguito a cambiamenti normativi
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Novembre 2022 - aprile 2023
Crescita con i servizi privati, personale extraprovinciale e contratti più stabili — Un incremento occupazionale molto differenziato — Dalla contrazione della disoccupazione beneficiano soprattutto le donne — Le piccole aziende crescono più delle medio-grandi, ma una singola start-up sta ridefinendo il suo mercato del lavoro — Nessuna variazione in agricoltura — Nell’edilizia più tecnici e meno operai — Il settore manifatturiero cresce con professioni impiegatizie — Il commercio all’ingrosso continua a crescere più del commercio al dettaglio — Inverno da record nel settore turistico: Il 15% dei lavoratori proviene da altre regioni italiane — Trasporti e servizi informatici in forte crescita — Meno personale assunto regolarmente dalle famiglie — Stabilizzazione dei contratti nella pubblica amministrazione e nella sanità — Il turismo incrementa l’occupazione maschile — Per la prima volta meno occupazione femminile nel settore pubblico — Tra i giovani in forte aumento i contratti a tempo indeterminato — Esattamente un/a dipendente su tre ha più di 50 anni — Cittadini non UE coprono metà della crescita occupazionale — Tre quarti della crescita con contratti a tempo indeterminato — Leggero più nell’apprendistato — Il lavoro interinale conferma l’inverno precedente — Contratti a chiamata in forte aumento: più security, stewards, camerieri e cameriere — Più donne con lavoro parasubordinato
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Maggio - ottobre 2022
Ritorno alla normalità, senza slancio — L’occupazione cresce con difficoltà — Meno disoccupati che prima della pandemia — Delocalizzazioni e imprese in espansione affiancano la crescita delle piccole aziende — Rumeni e donne sostituiscono una parte dei raccoglitori — L’occupazione nell’edilizia ha smesso di crescere — Il settore manifatturiero fatica a crescere — Nella vendita al dettaglio non si va oltre il livello del 2019 — Mai così tanti dipendenti nel settore turistico — Occupazione da record negli altri servizi privati, con poche eccezioni — Le famiglie assumono di meno — I servizi sociali residenziali non riescono a compensare le uscite degli over 55 — L’occupazione maschile aumenta grazie al turismo — Meno operatrici nelle residenze socio-assistenziali e meno commesse — Quasi la metà dei giovani tra 15 e 19 anni lavora durante l’estate — Un dipendente su tre ha più di 50 anni — Cittadini di paesi non-UE essenziali alla crescita occupazionale — Piu contratti a tempo indeterminato nell’alberghiero — Stabile l’apprendistato, sia tradizionale che professionalizzante — Lavoro interinale, un modo per entrare nel mondo del lavoro — Contratti a chiamata in aumento: più security, stewards, camerieri e cameriere — Leggero aumento del lavoro parasubordinato
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Novembre 2021 - aprile 2022
Ritorno alla normalità — L’occupazione ha superato ovunque i livelli prepandemici o almeno quasi raggiunti — La disoccupazione cala – però lascia un’eredità — Finisce l’emergenza, con gli ultimi sei mesi sotto il segno di Omicron e del Greenpass — Singole imprese dominano la dinamica nella loro zona — In agricoltura i posti di lavoro per operaie e operai sono diminuiti — Edilizia: Aumentano solo gli impiegati — Il settore manifatturiero resiste alla crisi e cresce debolmente — Solo il commercio al dettaglio non si è ancora ripreso — Moltissimi posti di lavoro negli alberghi, meno nei ristoranti e bar — Occupazione da record negli altri servizi privati, con qualche eccezione — Settore domestico cala, regolarizzazione porta ad un aumento temporaneo — Più lavoro nell’istruzione e nella sanità, ma precario — Uomini: ritorno alla normalità — L’occupazione femminile cresce in tutti settori, salvo nella ristorazione — I giovani fanno fatica a riprendersi dalla crisi — Over 50: Tasso d’occupazione femminile continua a crescere — Tra gli stranieri aumentano i contratti a tempo indeterminato — Tornano i posti di lavoro precari — In calo l’apprendistato, sia tradizionale che professionalizzante — Il lavoro interinale per entrare nel mondo del lavoro — Meno contratti a chiamata con autisti, di più con la security — Calato leggermente il lavoro parasubordinato - Il ritorno delle scuole di sci
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Maggio - ottobre 2021
Ritorno verso la normalità. Un confronto con il 2019 - L'occupazione è tornata quasi ovunque ai livelli prepandemici, senza andare però molto oltre - La disoccupazione cala, ma non raggiunge ancora il livello pre-crisi - La pandemia mette sottosopra il turismo internazionale - Rumeni, residenti e donne sostituiscono una parte degli stranieri durante la raccolta - Nell'edilizia crescono i piccoli - Il settore manifatturiero resiste alla crisi e cresce debolmente - Cresce il commercio all’ingrosso, in difficoltà quello al dettaglio - Una buona stagione turistica cominciata tardi, con tanti distinguo - Andamenti anche diametralmente opposti negli altri servizi privati - Settore domestico costante, regolarizzazione porta ad un aumento temporaneo - La Sanità non è ancora uscita dall'emergenza - Per gli uomini tanti posti come nel 2019 - salvo nel turismo - L'occupazione femminile complessiva tiene grazie ad alcuni settori - Un'estate nuovamente normale per i giovani - Per la prima volta più lavoratrici over 50 che lavoratori - Stranieri risentono delle dinamiche nel turismo, ma aumentano negli altri settori - Precari e stagionali vittime della crisi - Sempre più contratti di apprendistato professionalizzante. Flessione per quelli tradizionali - Il lavoro interinale torna ai livelli del 2019 - Meno contratti a chiamata nel turismo - L'estate dei lavoratori parasubordinati assomiglia alle precedenti
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Novembre 2020 - aprile 2021
Un mercato del lavoro senza turismo, sci - Il mercato del lavoro diviso in due parti, di cui una inesistente - Turismo - La cronologia della crisi: secondo lockdown, ma non per tutti - In agricoltura il livello occupazionale invernale - L'edilizia resiste alla crisi - La crisi grava in maniera eterogenea sul settore manifatturiero - Il commercio al dettaglio subisce la stagione invernale non partita - Un inverno senza turisti - Altri servizi privati in calo - Molte assunzioni temporanee nella sanità - Gli uomini risentono meno della crisi - Le donne più esposte alle conseguenze della pandemia - I giovani sentono particolarmente la crisi - Anche tra gli over 50 la mancata stagione turistica lascia il segno - Il calo di posti di lavoro colpisce di più gli stranieri - Il lockdown distrugge posti di lavoro precari - Apprendistato: pesa molto la cancellazione della stagione invernale - Leggero calo del lavoro interinale - Senza turismo meno contratti - Lavoro parasubordinato: maestri di sci rimasti senza contratto
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