Pubblicazioni
Nr. 3/2011 - Il lavoro interinale in tempo di crisi
La crisi economica del 2008 e 2009 ha avuto forti ripercussioni sul lavoro interinale. Sia l’occupazione che il numero dei posti di lavoro disponibili delle agenzie interinali sono diminuiti di oltre il 40%. Ciò si è tradotto in una perdita di circa 400 posti di lavoro, riconducibile principalmente al minore ricorso al lavoro interinale nel settore manifatturiero. Solo nella seconda metà del 2010 si è potuto assistere a una ripresa del lavoro interinale. Ora la situazione si sta riavvicinando lentamente al livello pre-crisi.
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Nr. 2/2011 - Il rientro al lavoro dopo le dimissioni volontarie per maternità
Ogni anno sono circa 600-700 le donne che si dimettono dal lavoro durante la gravidanza o il primo anno di vita del bambino. Questo fenomeno interessa all’incirca il 15% delle neo mamme occupate, vale a dire una donna su sette, una volta diventata mamma, abbandona volontariamente il proprio posto di lavoro entro il primo anno di vita del bambino.
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Nr. 1/2011 - Europa 2020
“Europa 2020” è il nuovo programma economico decennale dell’Unione Europea. Proposto ufficialmente dalla Commissione Europea nel marzo 2010, è stato approvato dal Consiglio Europeo nel giugno 2010. Europa 2020 si configura come il seguito della strategia di Lisbona, perseguita dal 2000 al 2010. L’obiettivo cruciale di “Europa 2020” è una crescita intelligente, sostenibile e integrata con un migliore coordinamento dell’economia a livello nazionale ed europeo.
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Nr. 12/2010 - Lavoro a chiamata: una valutazione
A fine agosto 2010 in provincia di Bolzano poco più di 6.000 persone avevano un lavoro a chiamata, pari a circa il 3% di tutti i lavoratori.Tra loro, solo 1.600 erano di età compresa tra 25 e 55 anni e non avevano altra occupazione retribuita. Il lavoro a chiamata, noto anche come job on call, è stato introdotto con la riforma Biagi nel 2003 e ha subito nel corso degli anni continue modifiche legislative. Dal punto divista normativo, si trattava e si tratta tuttora di una forma contrattuale utilizzata in diversi settori e concernente attività “instabili”, in cui momento e durata degli incarichi sono indeterminati. Il lavoratore non è occupato in modo continuativo, bensì solo periodicamente e si assume quindi tutto il rischio delle oscillazioni occupazionali e di reddito.
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RC - Dicembre 2010 - CIRCOLARE
Legge 12 marzo 1999, n. 68 - Denuncia del personale dipendente
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