Pubblicazioni
Maggio - ottobre 2020
Il mercato del lavoro in balia della pandemia - Il mercato del lavoro paga la pandemia con sei punti percentuali - Il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione attenuano l’ascesa drammatica della disoccupazione - La cronologia della crisi: tra i lockdowns - Residenti e donne sostituiscono gli stranieri durante la raccolta - L’edilizia mostra segni di debolezza, ma resiste alla crisi - Giugno e luglio i mesi più critici nel settore manifatturiero - Il commercio al dettaglio subisce lockdown e restrizioni agli spostamenti - Il turismo torna al livello di cinque anni fa: 25% di ore lavorate in meno - Altri servizi privati in rosso - con alcune eccezioni - Poche supplenze nel settore pubblico - Gli uomini risentono meno della crisi - Le donne più esposte alle conseguenze della pandemia - Crollo dei lavori estivi per i giovani - Tra gli over 50, a maggio e giugno persi 4 posti di lavoro su cento - La crisi colpisce di più gli stranieri - Il lockdown distrugge posti di lavoro precari. Molti non precari in cassa integrazione - L’apprendistato tradizionale tiene nonostante la crisi - Lavoro interinale cala per normative più severe e lockdown - Breve crollo del lavoro a chiamata - Lavoro parasubordinato in forte calo negli istituti d’istruzione privati
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Nr. 10/2020 - Tirocini estivi e lavoro per i giovani in tempi di Covid-19
Nell'estate del 2020, 5.016 giovani hanno completato un tirocinio estivo, un quarto in meno rispetto all'anno precedente. Se si tiene conto dei tirocini estivi e di altre forme di occupazione (nella maggioranza dei casi apprendistato), circa il 39% di tutti i giovani della provincia ha avuto un'esperienza lavorativa durante i mesi estivi di quest'anno.
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Nr. 9/2020 - L'andamento dei disoccupati iscritti
Le conseguenze della crisi legata al coronavirus sul mercato del lavoro altoatesino non hanno provocato solo una notevole contrazione dell'occupazione dipendente, infatti - quasi specularmente - il numero dei disoccupati iscritti all'inizio di maggio ha sfiorato la soglia delle 29.000 unità.
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Nr. 8/2020 - Agricoltura in tempi di COVID: differenze tra sottosettori e zone di produzione
L'agricoltura risente della pandemia per differenti motivi e con diverse intensità. Fin da subito gli agricoltori si sono ritrovati a dover trovare personale in sostituzione di chi non è potuto venire dall'estero e neanche da altre province italiane. A seconda della data, il numero di questa forza lavoro ammonta da 500 a 1.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2018 e 2019.
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Nr. 7/2020 - Turismo: agli inizi di luglio coperti due terzi dei posti di lavoro stagionali
Complessivamente, tra aprile e giugno, oltre a coloro che sono in cassa integrazione - ma dei quali non è noto l'ammontare di ore non lavorate - sono andati persi mediamente oltre 12 mila posti di lavoro nel settore turistico, due terzi dei quali occupati solitamente da lavoratori residenti in provincia. Grazie alle riaperture con gli inizi di luglio risultano occupati due terzi dei posti di lavoro stagionali previsti in tempi normali.
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