Pubblicazioni
Nr. 7/2013 - Lavoro a chiamata: prestazione lavorativa effettiva e valutazione delle persone interessate
L’Osservatorio del mercato del lavoro ha realizzato, nel periodo tra aprile 2012 e marzo 2013, uno studio sul lavoro a chiamata. Il risultato principale è stato che solo circa il 60%di tutte le persone con un contratto di lavoro a chiamata ha effettivamente lavorato nelle 4 settimane precedenti all’indagine. La prestazione lavorativa media è stata di 7,5 giorni, sebbene nel corso dell’anno – soprattutto nel settore alberghiero e della ristorazione – si siano registrate forti oscillazioni stagionali.
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Nr. 6/2013 - Croazia: 28-esimo Stato membro dell'Unione Europea
Dal 1° luglio 2013 la Croazia – che ha 4,4milioni di abitanti – fa parte dell’Unione Europea. In provincia di Bolzano, durante il 2012, risultavano lavorare in media 410 cittadini di questo Paese, 5% meno che nel 2011.
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Diagrammi 2013
Si tratta dell’opuscolo "Il mercato del lavoro in provincia di Bolzano - Diagrammi 2013", che attraverso una serie di rappresentazioni grafiche permette una semplice ed immediata percezione della situazione occupazionale locale.
- Appendice[1 MB]
- Cittadini stranieri[800 kB]
- Contratti di lavoro[262 kB]
- Disoccupazione[3 MB]
- Occupazione[7 MB]
- Offerte d'impiego & posti statali[120 kB]
- Sicurezza sul lavoro[112 kB]
- Tirocini estivi[49 kB]
- diagrammi2013.pdf[15 MB]
Nr. 5/2013 - L'andamento occupazionale nel settore edile
Dopo un periodo di crescita sostenuta con un massimo nel 2007, il settore dell’edilizia ha vissuto negli ultimi anni una notevole crisi. Le flessioni registrate tra il 2007 e il 2012 nelle opere di nuova edilizia pubblica e residenziale nonché nella compravendita di abitazioni, hanno portato nel corso di questi sei anni alla perdita di circa 2.000 posti di lavoro (-11%) e i dati attuali non fanno presagire a breve una ripresa occupazionale.
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Nr. 4/2013 - Gli effetti delle riforme pensionistiche sull'età effettiva al pensionamento
Durante il 2012 circa 2.000 lavoratori dipendenti sono andati in pensione. Per 1.155 di questi si sa che hanno terminato volontariamente un rapporto di lavoro a favore della quiescenza, mentre negli altri casi il passaggio alla pensione è avvenuto per esempio in seguito a licenziamento seguito dalla disoccupazione, successivamente ad un rapporto di lavoro stagionale oppure in altre situazioni.
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Nr. 3/2013 - Il lavoro interinale dalla crisi del 2009
Nel 2012 il numero di lavoratori interinali è cresciuto sensibilmente rispetto all’anno precedente(+6%) superando a fine anno, per la prima volta dalla sua introduzione, la soglia dei 1.000 occupati. Particolarmente elevato è stato l’aumento tra le donne (+19%), mentre gli uomini hanno registrato un’evidente contrazione (-6%).
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