Pubblicazioni
Nr. 1/2016 - Gli effetti del meteo sull'occupazione stagionale in agricoltura
L’occupazione in agricoltura fa spesso registrare nei mesi di settembre e ottobre variazioni molto significative rispetto all’anno precedente (a volte pari a diverse migliaia di lavoratori in più o in meno rispetto all’anno precedente), che influiscono anche pesantemente sull’occupazione complessiva a livello provinciale. E’ possibile – visto che tali variazioni sono connesse col lavoro stagionale impiegato nella raccolta delle mele (e, in misura minore, dell’uva) e che tra le variabili che influiscono sul processo di maturazione della frutta rientrano i fenomeni meteorologici – che questi ultimi siano, seppur indirettamente, una delle cause delle variazioni dell’occupazione stagionale in agricoltura?
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Nr. 12/2015 - Jobs Act: un primo bilancio - parte seconda
L’effetto sul livello occupazionale a tempo indeterminato e determinato - Il travaso dal lavoro a tempo determinato al lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti - Oltre la metà della “decontribuzione” viene usufruita da aziende con meno di 15 dipendenti - Un incremento in tutti i settori e gruppi di lavoratori - Dal punto di vista dei lavoratori precari - Dal punto di vista dei datori di lavoro - Dal punto di vista dei costi e benefici socioeconomici
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Nr. 11/2015 - Jobs Act: un primo bilancio - parte prima
Dal punto di vista delle statistiche, sono tre lemisure del Jobs Act che incidono o potrebberoincidere sull’occupazione: per i nuovi rapportidi lavoro a tempo indeterminato si tratta dellacosiddetta “decontribuzione” e dell’abolizionedell’art.18 a favore delle cosiddette “tutelecrescenti”, inoltre c’è l’abolizione dei cosiddetti“contratti a progetto” (co.co.pro.). In tutti e tre i casi è da verificare se vi sianostati degli effetti sulle forme contrattuali, inparticolare se a parità di condizioni siano statipreferiti i contratti a tempo indeterminatopiuttosto che a tempo determinato piuttostoche “a progetto”. - Gli effetti della decontribuzione: oltre5 mila contratti a tempo indeterminato inpiù nei primi 10 mesi - Nessun calo di assunzioni a tempo indeterminatoin attesa dell’applicabilità delle nuovenorme - Fino adesso non è visibile l’effetto delle “tutelecrescenti” sulle assunzioni e trasformazioni - La crescita occupazionale registrata finoranon sembra essere riconducibile al “JobsAct” - L’effetto della decontribuzione sugli iscrittinelle liste di disoccupazione - L’abolizione dei co.co.pro.
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Nr. 10/2015 - Tirocini estivi: +12%
Nell’estate 2015 sono stati autorizzati più di 5.600 tirocini estivi: un nuovo record. Se nell’estate 2014 con un aumento del +16% rispetto all’anno precedente è stata superata la soglia di 5.000 tirocinanti estivi, quest’anno si è registrato un ulteriore incremento del+12%.
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Nr. 9/2015 - Tasso di disoccupazione giovanile: un frequente malinteso
Quando Istat pubblica i dati relativi al tasso di disoccupazione giovanile a livello nazionale i media ricorrono talvolta a espressioni quali: “Tasso di disoccupazione giovanile al 42%: quasi un giovane su due non trova lavoro” oppure “Il 42% dei giovani è disoccupato”. Queste affermazioni non sono tuttavia corrette: proviamo a capire perché.
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